Chase Budinger firma per i Nets

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Mancano pochi giorni all’inizio del training camp, la prossima settimana sarà dedicata alla stampa con la consueta conferenza che apre la nuova stagione e il 6 Ottobre i Nets debutteranno in pre-season contro i Detroit Pistons.

Nonostante tutto Sean Marks, general manager di Brooklyn, sta cercando di puntellare ancora qualche casella del suo roster. Nella giornata di oggi i Nets hanno raggiunto l’accordo con Chase Budinger, ala piccola ex Rockets, TWolves, Pacers e Suns.

La sua ultima stagione è stata da dimenticare, in 66 partite solo 4,1 punti di media e soprattutto solo il 27% nel tiro da 3 punti.

In questi giorni i Nets hanno anche svolto dei workouts con altri prospetti: P.J. Hairston, Kendall Marshall e Jorge Gutierrez.

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Summer League notes

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Come molti di voi sapranno i Brooklyn Nets si sono qualificati ai quarti di finale della Summer League di Las Vegas battendo, ieri notte, i Philadelphia 76ers.
Per avanzare alla seconda fase di questo torneo estivo hanno  affrontato in precedenza le selezioni di Cleveland, Atlanta e Washington perdendo solo contro quest’ultima allo scadere del tempo regolamentare.

Sabato sera la selezione dei Nets affronterà nuovamente quella dei Cleveland Cavaliers nei quarti di finale.

Ma come stanno giocando i nostri giovani? C’è qualche prospetto interessante da segnalare? Fortunatamente (o sfortunatamente) ho avuto modo di vedere tutte le nostre partite di questo torneo e ora vi darò qualche impressione che mi sono fatto.

– Coach Kenny Atkinson sta provando ad installare il suo tipo di gioco: difesa molto aggressiva, ottima circolazione di palla e continui ribaltamenti di campo.

– Tra i prospetti che faranno parte del roster del prossimo anno quello che mi ha fatto la migliore impressione è Isaiah Whitehead. Il suo corpo è già da giocatore NBA ma non mi aspettavo che fosse così pronto anche a livello mentale. Tranne nella prima partita contro i Cavs il giocatore di Seton Hall si è dimostrato tutto sommato un buon gestore. Non ha mai voluto strafare forzando dei tiri e spesso ha scelto la soluzione giusta per i compagni di squadra. Il numero di palle perse è davvero basso. In più, cosa che mi ha stupito, pare un buonissimo difensore.

– C’è ancora strada da fare ma Chris McCollough, scelto lo scorso anno con la scelta numero 29, ha tutto per fare una buonissima carriera NBA.
Mani educatissime per un giocatore di 2.06, ottime doti atletiche. L’ex Syracuse non ha ancora giochi disegnati per lui ed è ancora molto acerbo nei movimenti in post-basso. Ha dei buoni istinti difensivi (ottimo ad esempio il suo aiuto sul finale della partita contro i 76ers) ma pecca ogni tanto di concentrazione. In più deve mettere su del peso se non vuole essere spazzato via dai suoi pari ruolo NBA. Ma il materiale su cui lavorare c’è ed è di buon livello.

– Se nella sua meta campo è sempre irresistibile (illegale per la Summer League) in quella degli avversari fa ancora tanta, troppa fatica. Parliamo di Rondae Hollis-Jefferson il quale non ha ancora un jump-shoot consistente per questi livelli.
La cosa che un pochino mi preoccupa è che anche quando ha 5-6 metri di spazio, che gli avversari volutamente gli lasciano, non guarda più nemmeno il canestro ma pensa sempre ad un gioco a due con un suo compagno di squadra pur di non prendersi un tiro. Coach Atkinson dovrà lavorare sia sulla meccanica di tiro sia sotto l’aspetto mentale di questo giocatore.

Sean Kilpatrick è un giocatore NBA. E non mi stupirei se trovasse un minutaggio consistente anche quest’anno, come sul finale di stagione. Puo’ fare canestro in ogni modo.

– Il resto del roster non è materiale proponibile per la lega di Silver: Beeau Beeh potrebbe strappare qualche contratto in Europa (impressionante la velocità del suo rilascio) ma non è fisicamente credibile nella NBA.
Altri giocatori come Yogi Ferrell e Josh Magette sono destinati a rimanere in D-League. Qualche piccola chance la do ad Egidijus Mockevicious: un lungo specializzato nei rimbalzi in grado di spendere dei falli e non danneggiarti in difesa puo’ sempre servire.

– Basta Henry Sims. Davvero, basta.

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Annuale per Randy Foye

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Giornata di firme in casa Brooklyn Nets: dopo Joe Harris (biennale al minimo), Anthony Bennett (biennale al minimo con primo anno garantito) arriva una shooting guard d’esperienza che dovrà guidare una squadra di ragazzini.

 

Randy Foye ha firmato un contratto della durata di un anno completando quindi il roster dei Nets del prossimo anno.
Il piano B di Sean Marks dopo le firme sfumate di Tyler Johnson e Allan Crabbe è stato quello di firmare più gente possibile con contratti di brevissima durata in grado di non ingolfare il salary cap per i prossimi anni e garantire flessibilità anche durante le sessioni di mercato future (sia per delle eventuali trade sia per i free agents).
Lo spazio rimanente infatti ammonterebbe a circa 18-19 milioni di dollari.

Randy Foye, 31 anni, viene dagli Oklahoma City Thunder dove ha giocato in media 21.2 minuti viaggiando a 5.6 punti e quasi 2 assist a partita.
Nel corso della sua carriera NBA, partita nella stagione 2006-2007, ha già cambiato 7 squadre.

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Nets vicini alla firma di Anthony Bennett

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Lo scorso 13 Luglio i Brooklyn Nets di Billy King firmarono la prima scelta del 2006 Andrea Bargnani, conosciuto universalmente come uno dei più grossi bust della storia di quella scienza inesatta chiamata NBA Draft.

Anche Sean Marks non ha voluto essere da meno: oggi 14 Luglio 2016 i Nets sono molto vicini alla firma di un’altra prima scelta, quella di Anthony Bennett.
Il canadese è stato prima scelta, a sorpresa, del draft 2013 da parte dei Cleveland Cavaliers.

 

Il primo anno a Cleveland è stato un vero e proprio disastro, problemi di sovrappeso e minutaggio ridotto al minimo storico. Dopo una sola stagione i Cavs si sono liberati di lui spedendolo (assieme al ben più quotato Andrew Wiggins) a Minnesota in cambio di Kevin Love.
Ma anche nella città dei laghi Bennett non è andato oltre ai 5.2 punti di media con 3.8 rimbalzi in quasi 15 minuti di utilizzo.

Ci hanno provato anche i Toronto Raptors ma anche nell’Ontario poco spazio, poche partite nonostante la rotazione in power forward della squadra di Casey non fosse composta da dei fenomeni.
Nel Maggio di quest’anno i Brooklyn Nets lo hanno provinato nel loro camp per i free agents. Bennett ha partecipato anche al torneo pre-olimpico con la nazionale canadese viaggiando ad una media di 6,5 punti e 5 rimbalzi a partita.

Il contratto di Anthony Bennett sarà un biennale al minimo salariale, con il primo anno interamente garantito, così riporta The Vertical.

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Arriva Joe Harris

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A Brooklyn serviva un tiratore: è arrivato Joe Harris con un biennale al minimo per due anni di contratto, secondo il solito Woj.

 

Ma chi è Joe Harris?

Ventiquattrenne proveniente dall’università di Virginia con la quale ha vinto il titolo della regular season ACC, il torneo ACC ed ha partecipato alle sweet-sixteen (prima apparizione di Virginia dal 1995). Joe Harris ha poi vinto il titolo di MVP del torneo ACC.

Viene descritto dagli esperti di college basketball come uno dei tiratori migliori del draft 2014, nella sua ultima stagione a Virginia ha completato il suo percorso con il 43% dal tiro da 3 punti. Ha un ottimo (e veloce) rilascio del pallone. Il suo scarso atletismo lo rende molto vulnerabile nella sua metà campo.

La sua carriera NBA non è stata fortunatissima: scelto con la numero 33 dai Cleveland Cavaliers nel draft del 2014. Nei Cavs del ritorno di Lebron i minuti a disposizione del nostro sono chiaramente pochi: nella stagione 2014 ha giocato 51 partite mentre sono solo 5 le apparizioni della passata regular season con la maglia dei Cavs. Harris, infatti, ha subito un infortunio al piede nello scorso Gennaio. Era appena stato scambiato (e subito tagliato dagli Orlando Magic).

Qui le immagini del suo career high con la maglia dei Cavaliers:

Dopo le firme di Luis Scola e Joe Harris i contratti garantiti in maglia Nets sono 13 mentre i soldi rimanenti sul salary cap sono circa 25 milioni.

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Luis Scola firma con i Brooklyn Nets

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Continua la campagna di rafforzamento dei Nets tramite free agency, il piano B, al seguito delle offerte pareggiate per Tyler Johnson e Allen Crabbe, ha visto la firma di due giocatori internazionali.
Vasquez ha firmato subito dopo le due beffe subite nel weekend mentre oggi arriva quella di un altro giocatore internazionale, quella di Luis Scola.

 

Il giocatore argentino, medaglia d’oro olimpica ad Atene 2004, ha firmato un contratto annuale con Brooklyn dopo aver giocato nelle ultime due stagioni ai Toronto Raptors.
Nonostante la veneranda età di 35 anni Scola ha contribuito nella scorsa stagione con 76 partite giocate da titolare in una squadra da playoff viaggiando ad 8,7 punti di media, 4,7 rimbalzi e tirando col 45% dal campo e il 40% da 3.
Luis aggiunge esperienza ad una squadra giovanissima, potrà giocare affianco a Brook Lopez nel ruolo di stretch four o comunque dividersi i minuti con l’altro acquisto estivo Trevor Booker.

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Woj: Brooklyn firma Greivis Vasquez

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Archiviata la delusione per Tyler Johnson (Miami ha ufficialmente pareggiato l’offerta di 50 milioni per 4 anni poco fa) i Nets hanno subito trovato il loro piano B per quanto riguarda la posizione di backup point-guard.

 

Greivis Vasquez ha firmato un annuale con i Brooklyn Nets. Rappresenta una solida firma per una squadra che aveva un need specifico in quella posizione.
Nella scorsa stagione è stato bloccato da dei problemi fisici, sono solo 23 le partite alla quale ha preso parte.

In carriera Vasquez ha viaggiato, nelle sue 6 stagioni NBA, ad una media di 9 punti tirando col 41% dal campo e col 34% da 3.

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