Altro infortunio per Brook Lopez

Non dovrebbe essere serio (almeno così pare) ma Brook Lopez sarà fuori per i prossimi 10-15 giorni per un infortunio al piede destro, quello operato per la terza volta nella sua tormentata carriera nel Dicembre 2013.

I Nets non hanno dato notizia di alcuna frattura ma visto che si tratta di Lopez questa di sicuro non è una bella notizia e il problema andrà affrontato con la massima precauzione possibile.

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Nets-Kings – Game Notes

nets kings pechino

I Nets vanno via da Pechino con due vittorie sui Sacramento Kings. La seconda in overtime 129-117 dopo una maratona di 3 ore di basket tipicamente prestagionale.

- Due assenze di lusso da entrambe le parti: DeMarcus Cousins per i Kings e Kevin Garnett per i Nets.

- Il primo quarto dei Nets, quello giocato con tutti i titolari, lascia molti segnali positivi. L’attacco gira a dovere con tiri pulitissimi per tutti, l’assenza di Cousins facilita il compito di Brook Lopez che firma 14 dei suoi 16 punti tutti nella prima frazione di gioco.

- Con la second unit in campo il secondo quarto è tutto di marca Sacramento Kings. Ad ammazzare la non-difesa sul perimetro di Brooklyn ci hanno pensato Darren Collison, Rudy Gay e Ben McLemore. Brooklyn si ritrova sotto di 9 all’intervallo in un amen. Credo che coach Hollins avrà molto da lavorare sotto quest’aspetto.

- L’esplosione di Mirza Teletovic e le giocate di Deron Williams (con tanto di barba!) rimettono velocemente i Nets in pista. Il bosniaco, titolare visto l’assenza di KG, non esita appena trova un piccolo spazio per il suo tiro: diventa letale nel terzo quarto con ben 4 triple segnate. La palma di migliore in campo spetta a lui.

- Positivissima la prova di Bojan Bodganovic dopo 3 uscite piuttosto opache. L’ex Fenerbahce si dimostra fin da subito aggressivo su entrambi i lati del campo e i risultati si vedono. In una squadra con dei compagni del genere avrà tanti tiri con spazio ogni sera. Va sopra la doppia cifra e si prende i complimenti di Lionel Hollins a fine partita.

- Nella corsa per il posto a roster nel reparto lunghi è in atto una bella sfida a 3 tra Jerome Jordan, Cory Jefferson e Willie Reed. Complessivamente buona la prestazione di tutti e tre ma una menzione particolare va a Jerome Jordan, un vero e proprio fattore a cavallo tra terzo e quarto periodo. La sua presenza a rimbalzo puo’ dare una grossa mano a questa squadra.

- In generale i Nets hanno vinto la battaglia a rimbalzo 47-38. Un buon segnale.

- Nell’overtime si è riscattato ma non una gran prova per Mason Plumlee. Troppo confusionario in attacco dove cerca di strafare (quei fondamentali in post-basso sono tutti da migliorare) e si perde Omri Casspi nel possesso decisivo che ha portato i Kings all’overtime. Da rivedere.

- Minuti anche per Markel Brown, Gutierrez e Sergey Karasev. Il primo non è mai stato un fattore, buona difesa ma poca sostanza in attacco per il messicano mentre due belle giocate in overtime per il russo. Dubito che però questi 3 giocatori vedranno il campo con l’inizio della stagione regolare.

- On to the next one: I Nets voleranno in giornata per rientrare negli Stati Uniti. Domenica al Barclays ci sono i Boston Celtics in una partita che vedrà un singolare esperimento da parte della NBA: i minuti di gioco effettivi verranno ridotti da 48 a 44 con 4 quarti da 11 minuti.

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Brooklyn Recap: Nets vs Maccabi. “It Could Be Déjà Vu All Over Again for the Nets Big Three”

Giusto due parole per evidenziare la prima partita stagionale dei nostri Brooklyn Nets. In questo particolare opener casalingo al Barclays, la prima dell’era post Kidd netsweb8s-2-web(boooooooooooooooooooooooooooooos, detto alla americana), i nostri si trovavano di fronte la squadra israeliana del Maccabi Tel Aviv. La vittoria per 111-94 è senza dubbio di buon auspicio e bagna in maniera positiva l’esordio di coach Hollins, anche se bisogna chiaramente dare il giusto peso ad una partita di pre-season NBA. Vediamo alcuni spunti che ha fornito la gara.

- Finalmente si rivede in campo Brook Lopez (nella foto), dopo le 175 operazioni al piede, che recentemente lo hanno visto saltare le ultime 5800 partite tra stagione regolare e playoff. Per Brook 23 minuti sul terreno di gioco, conditi da 20 punti (frutto di un ottimo 8-12 al tiro) e 5 rimbalzi. Considerando che era da dicembre che non giocava, un inizio incoraggiante.

- Finalmente in campo da “sano” (si spera per tutta la stagione, nella foto sotto) anche Deron Williams. Per Deronio, dopo le operazioni ad entrambe le caviglie che hanno caratterizzato la sua estate, 28 minuti sul parquet, con 17 punti (7-11) e 7 assist. L’ex Illinois è sembrato abbastanza sicuro sulle caviglie che tanto lo hanno fatto tribolare, anche se ha giocato senza forzare troppo la sua condizione. Speriamo duri.  Continua a leggere

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Mason for America!

Mason Plumlee, DeMarcus Cousins

 

Dalla Summer League ai Mondiali di Basket: davvero pazzesca l’estate di Mason Plumlee. La 22esima scelta dello scorso draft è stato ufficialmente selezionato nei 12 che faranno parte del roster del Team USA che prenderà parte ai Mondiali FIBA in Spagna. 

Plumlee è il secondo giocatore dei Brookyn Nets, dopo Deron Williams, a far parte di Team USA, il suo è stato un percorso del tutto particolare: scelto alcuni giorni dopo la Summer League di Orlando a far parte della squadra d’allenamento della nazionale americana, si è guadagnato giorno dopo giorno il posto per la Spagna e la fiducia del suo ex allenatore a Duke Mike Krzyzewski.

Gli ultimi 4 tagli di Team USA sono Damian Lillard, Kyle Korver, Chandler Parsons e Andre Drummond.

 

La prima palla a due dei mondiali FIBA sarà il 30 Agosto: gli Stati Uniti faranno il loro esordio contro la Finlandia.

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Nets esordiscono a Boston. Home opener vs Kevin Durant

Con un po’ di ritardo rispetto ai tempi usuali, la NBA attraverso uno special ha comunicato ufficialmente il suo calendario per quanto riguarda la stagione 2014-2015.

 

La squadra di Lionel Hollins esordirà in casa dei Boston Celtics 29 Ottobre, seguirà un’altra trasferta a Detroit contro i Pistons e successivamente l’esordio in casa contro gli Oklahoma City Thunder di Kevin Durant e Russell Westbrook.

 

Sono (inserire numero) le gare che andranno in diretta sulla tv nazionale americana. Buone notizie sul fronte delle festività natalizie: i Nets quest’anno non riusciranno a rovinarci il pranzo del 25 o la notte di San Silvestro perchè non sono programmate partite per quei giorni.

Ecco le date e le partite da non perdere assolutamente di questa nuova stagione NBA:

 

 

29 Ottobre: Nets @ Celtics (Opening Game)
3 Novembre: Thunder @ Nets (Home Opener)
7 Novembre, 2 Dicembre, 6 Febbraio e 1 Aprile: le date dei derby di NY tra i Knicks e i Nets.
19 Novembre: Bucks @ Nets (Kidd ritorna al Barclays dopo quello che è successo in estate)
3 Dicembre: Spurs @ Nets (I campioni in carica sul parquet di Brooklyn)
8 Dicembre: Cavaliers @ Nets (Arrivano i nuovi Cavs di Lebron, Love e Irving)
17 Gennaio: Wizards @ Nets (Ritorno di Paul Pierce a Brooklyn)
10 Febbraio: Nets @ Grizzlies (Il ritorno di Lionel Hollins a Memphis)

Sono 19 i back-to-back di questa regular season, solo 10 le partite trasmesse su Tv Nazionale dopo le 25 della passata stagione. Il mega-viaggio ad Ovest avrà inizio il 7 Febbraio e terminerà il 28 dello stesso mese con intermezzo l’All Star Weekend che si giocherà a New York a casa di Knicks e Nets.

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Kevin Garnett tornerà a giocare con i Nets nel 2014/2015

La firma del suo ex compagno-amico fraterno Paul Pierce non ha condizionato la sua scelta di continuare o meno a giocare a pallacanestro. Kevin Garnett pare che abbia già deciso di rispettare il suo contratto con i Brooklyn Nets che lo legherà alla squadra di Prokhorov per un anno, probabilmente la sua ultima stagione di una carriera straordinaria.

Non sappiamo se The Big Ticket sia davvero intrigato dalla prospettiva di giocare una stagione sotto coach Lionel Hollins e con Deron Williams e Brook Lopez recuperati. Non sappiamo se la scelta è stata esclusivamente di natura economica (Garnett ha un anno di contratto da 12 milioni di dollari, un privilegio non da poco a 38 anni). Sappiamo che l’ultimo pezzo della trade dello scorso anno sarà l’unico che rimarrà con i Nets per il nuovo anno sportivo.

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Riflessioni su Paul Pierce e lo stato attuale dei Nets

Riprendo ora un post che ho scritto sulla pagina Facebook del blog:

Inutile dire quanto sia deluso dalla notizia che è arrivata questa notte. Paul Pierce ha firmato con gli Washington Wizards a poco più di 5 milioni all’anno. La notizia vera è che sono stati i Nets a lasciarlo andare, cosa che mi lascia davvero sbalordito e privo di speranze per il nostro presente/futuro immediato.
Inizio partendo proprio dal comportamento dei Nets: gli Hall of Famer non nascono sugli alberi. Quando ne hai uno, e vuole tornare da te…lo rifirmi. Perchè Pierce è stato cuore e anima dei Nets dello scorso anno e senza la sua stoppata su Lowry forse siamo qui a commentare l’ennesima serie persa al primo turno.

Secondo: con gli Heat che diventano big-two e i Cavs ancora tutti da costruire (ma è un buon costruire) il prossimo anno vedeva l’Est almeno più equilibrato. C’era una finestra da percorrere, un ultimo giro di giostra da fare con questo nucleo. Questo giro di giostra non è mai iniziato, non abbiamo mai visto Deron Williams, Joe Johnson, Paul Pierce, Kevin Garnett e Brook Lopez insieme per almeno 10 partite. Perchè non provarci ora?

Terzo: in quale direzione sta andando questa franchigia? Io leggo in giro “partiamo dai giovani” oppure “è giusto essere flessibili a livello finanziario a causa della luxury tax”. Ma precisamente di cosa stiamo parlando? Questa squadra di giovani con potenziale NON NE HA, ha ceduto tutte le scelte possibili per prendere sia Pierce che Garnett (uno mandato via in modo indegno e l’altro credo seguirà a breve tramite buyout) ed è comunque la squadra col monte salari più alto della lega.
Tutto questo per cosa? In questo momento Cleveland, Chicago, Miami, Toronto, Washington, Miami e Atlanta sono squadre migliori della nostra. Allora di cosa stiamo parlando? Dove sta la progettualità? Cosa hanno in mente quelli del front office?

Lasciando da parte per un attimo Mason Plumlee (buon giocatore ma niente di eccezionale) i giovani sono Teague, Bogdanovic, Karasev, Brown. Nessun potenziale crack, tutte seconde scelte che hanno combinato disastri (vedi Teague), che hanno una difficile collocazione su un campo NBA (Bogdanovic e Karasev) e un grande atleta sul quale non puoi mai fare tanto affidamento (Brown).

Non vedo uno straccio di programmazione, le due-offseason precedenti sono state letteralmente sbugiardate in fretta e furia e il futuro non sembra certo roseo. In questo momento nei Nets vedo solo una squadra e una franchigia totalmente disfunzionale.

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