Summer League notes

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Come molti di voi sapranno i Brooklyn Nets si sono qualificati ai quarti di finale della Summer League di Las Vegas battendo, ieri notte, i Philadelphia 76ers.
Per avanzare alla seconda fase di questo torneo estivo hanno  affrontato in precedenza le selezioni di Cleveland, Atlanta e Washington perdendo solo contro quest’ultima allo scadere del tempo regolamentare.

Sabato sera la selezione dei Nets affronterà nuovamente quella dei Cleveland Cavaliers nei quarti di finale.

Ma come stanno giocando i nostri giovani? C’è qualche prospetto interessante da segnalare? Fortunatamente (o sfortunatamente) ho avuto modo di vedere tutte le nostre partite di questo torneo e ora vi darò qualche impressione che mi sono fatto.

– Coach Kenny Atkinson sta provando ad installare il suo tipo di gioco: difesa molto aggressiva, ottima circolazione di palla e continui ribaltamenti di campo.

– Tra i prospetti che faranno parte del roster del prossimo anno quello che mi ha fatto la migliore impressione è Isaiah Whitehead. Il suo corpo è già da giocatore NBA ma non mi aspettavo che fosse così pronto anche a livello mentale. Tranne nella prima partita contro i Cavs il giocatore di Seton Hall si è dimostrato tutto sommato un buon gestore. Non ha mai voluto strafare forzando dei tiri e spesso ha scelto la soluzione giusta per i compagni di squadra. Il numero di palle perse è davvero basso. In più, cosa che mi ha stupito, pare un buonissimo difensore.

– C’è ancora strada da fare ma Chris McCollough, scelto lo scorso anno con la scelta numero 29, ha tutto per fare una buonissima carriera NBA.
Mani educatissime per un giocatore di 2.06, ottime doti atletiche. L’ex Syracuse non ha ancora giochi disegnati per lui ed è ancora molto acerbo nei movimenti in post-basso. Ha dei buoni istinti difensivi (ottimo ad esempio il suo aiuto sul finale della partita contro i 76ers) ma pecca ogni tanto di concentrazione. In più deve mettere su del peso se non vuole essere spazzato via dai suoi pari ruolo NBA. Ma il materiale su cui lavorare c’è ed è di buon livello.

– Se nella sua meta campo è sempre irresistibile (illegale per la Summer League) in quella degli avversari fa ancora tanta, troppa fatica. Parliamo di Rondae Hollis-Jefferson il quale non ha ancora un jump-shoot consistente per questi livelli.
La cosa che un pochino mi preoccupa è che anche quando ha 5-6 metri di spazio, che gli avversari volutamente gli lasciano, non guarda più nemmeno il canestro ma pensa sempre ad un gioco a due con un suo compagno di squadra pur di non prendersi un tiro. Coach Atkinson dovrà lavorare sia sulla meccanica di tiro sia sotto l’aspetto mentale di questo giocatore.

Sean Kilpatrick è un giocatore NBA. E non mi stupirei se trovasse un minutaggio consistente anche quest’anno, come sul finale di stagione. Puo’ fare canestro in ogni modo.

– Il resto del roster non è materiale proponibile per la lega di Silver: Beeau Beeh potrebbe strappare qualche contratto in Europa (impressionante la velocità del suo rilascio) ma non è fisicamente credibile nella NBA.
Altri giocatori come Yogi Ferrell e Josh Magette sono destinati a rimanere in D-League. Qualche piccola chance la do ad Egidijus Mockevicious: un lungo specializzato nei rimbalzi in grado di spendere dei falli e non danneggiarti in difesa puo’ sempre servire.

– Basta Henry Sims. Davvero, basta.

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