Riflessioni su Paul Pierce e lo stato attuale dei Nets

Riprendo ora un post che ho scritto sulla pagina Facebook del blog:

Inutile dire quanto sia deluso dalla notizia che è arrivata questa notte. Paul Pierce ha firmato con gli Washington Wizards a poco più di 5 milioni all’anno. La notizia vera è che sono stati i Nets a lasciarlo andare, cosa che mi lascia davvero sbalordito e privo di speranze per il nostro presente/futuro immediato.
Inizio partendo proprio dal comportamento dei Nets: gli Hall of Famer non nascono sugli alberi. Quando ne hai uno, e vuole tornare da te…lo rifirmi. Perchè Pierce è stato cuore e anima dei Nets dello scorso anno e senza la sua stoppata su Lowry forse siamo qui a commentare l’ennesima serie persa al primo turno.

Secondo: con gli Heat che diventano big-two e i Cavs ancora tutti da costruire (ma è un buon costruire) il prossimo anno vedeva l’Est almeno più equilibrato. C’era una finestra da percorrere, un ultimo giro di giostra da fare con questo nucleo. Questo giro di giostra non è mai iniziato, non abbiamo mai visto Deron Williams, Joe Johnson, Paul Pierce, Kevin Garnett e Brook Lopez insieme per almeno 10 partite. Perchè non provarci ora?

Terzo: in quale direzione sta andando questa franchigia? Io leggo in giro “partiamo dai giovani” oppure “è giusto essere flessibili a livello finanziario a causa della luxury tax”. Ma precisamente di cosa stiamo parlando? Questa squadra di giovani con potenziale NON NE HA, ha ceduto tutte le scelte possibili per prendere sia Pierce che Garnett (uno mandato via in modo indegno e l’altro credo seguirà a breve tramite buyout) ed è comunque la squadra col monte salari più alto della lega.
Tutto questo per cosa? In questo momento Cleveland, Chicago, Miami, Toronto, Washington, Miami e Atlanta sono squadre migliori della nostra. Allora di cosa stiamo parlando? Dove sta la progettualità? Cosa hanno in mente quelli del front office?

Lasciando da parte per un attimo Mason Plumlee (buon giocatore ma niente di eccezionale) i giovani sono Teague, Bogdanovic, Karasev, Brown. Nessun potenziale crack, tutte seconde scelte che hanno combinato disastri (vedi Teague), che hanno una difficile collocazione su un campo NBA (Bogdanovic e Karasev) e un grande atleta sul quale non puoi mai fare tanto affidamento (Brown).

Non vedo uno straccio di programmazione, le due-offseason precedenti sono state letteralmente sbugiardate in fretta e furia e il futuro non sembra certo roseo. In questo momento nei Nets vedo solo una squadra e una franchigia totalmente disfunzionale.

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