Brooklyn batte Houston e va ufficialmente ai playoff NBA!

C’è da decidere ancora il seed (tra il terzo il sesto posto) ma l’ufficialità è arrivata comunque oggi: i Brooklyn Nets sono per il secondo anno consecutivo qualificati ai playoff NBA.

È stata la vittoria ai danni degli Houston Rockets (105-96) a dare il pass delle migliori otto ad Est alla squadra di Jason Kidd. Partita vinta a tutto tondo da una squadra che ad oggi sembra non aver più nessun timore reverenziale nei confronti di nessun avversario grazie ad una prestazione fantastica di Joe Johnson che ha firmato 32 punti con un 13-21 dal campo.

Dicevamo della qualificazione ai playoff: un esito dato per scontato in sede di prestagione, quando gran parte di appassionati e addetti ai lavoro, davano Brooklyn come sicura nel terzetto di testa con Indiana e Miami.

Le cose non sono andate proprio così, la poca esperienza di Kidd, i tantissimi problemi di infortuni che ha coinvolto praticamente tutto il roster con Brook Lopez vittima eccellente e il 10-21 maturato nei primi due mesi di regular season facevano pensare a questa annata sportiva come ad un clamoroso fallimento per una squadra che aveva speso l’impossibile in estate.

Ma dal 1° Gennaio in poi (il tiro di Joe Johnson a casa degli Oklahoma City Thunder rimane la vera svolta della stagione) i Nets viaggiano ad un ritmo impressionante: 28-12 equivale al miglior record della Eastern Conference dall’inizio del nuovo anno.

Una squadra che ha iniziato a giocare come tale grazie all’apporto imprescindibile di Shaun Livingston, alla solidità di Joe Johnson nel mese di Gennaio, al ritorno di Deron Williams su buoni livelli fisici (anche se il prossimo anno bisognerà ragionare in maniera tale da renderlo pronto per tutta la stagione), grazie all’incredibile esperienza e professionalità di Paul Pierce. Un giocatore che nonostante sia, per forza di cosa, costretto a giocare da 4 contro avversari più veloci e forti fisicamente di lui riesce a decidere ancora tantissime partite grazie ad un cuore e ad una classe con pochi precedenti nella NBA degli ultimi anni.

Sarà l’apporto di The Truth e di Kevin Garnett a fare la differenza quando la palla scotterà di più. Per ora godiamo al pensiero di essere comunque nella metà che proverà a giocare per il Larry O’Brien Trophy da metà Aprile in poi.

Ma permettetemi di spendere due parole su Kidd che nella giornata di oggi ha vinto il suo secondo premio di Coach Of The Month dopo quello del mese di Gennaio. Gran parte dei meriti vanno a lui e alla sua tenacia, alle sue intuizioni e alla sua capacità di far migliorare i suoi ragazzi un po’ come faceva quando era in campo, basti pensare a Livingston, Teletovic, Plumlee e addirittura Gutierrez.
Non ho idea di come finirà questa stagione, ma mi sento di dire che i Nets oggi hanno finalmente trovato qualcosa di essenziale che mancava oltre al talento: una vera e propria identità.

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