Nets-Spurs – Game Notes

Approfittando dell’assenza di Tim Duncan, Manu Ginobili, Tony Parker, Kawhi Leonard e Boris Diaw (curiosa intossicazione alimentare per il francese) i Nets vincono una partita per loro molto importante per la corsa ai playoff nella Eastern Conference. L’inizio non è dei migliori, San Antonio come da tradizione non guarda in faccia a nessuno e gioca la sua classica pallacanestro nonostante manchino i migliori interpreti. Dal canto suo Brooklyn nel primo quarto esegue male in attacco e difende addirittura peggio contro i tiratori in maglia neroargento.
Sarà il quintetto atletico formato da Livingston, Anderson, Kirilenko, Teletovic e Plumlee a dare inizio al grande parziale che porterà i Nets avanti di 1 all’intervallo.
Nel terzo quarto i Nets tentano la fuga segnando 35 punti su 24 possessi offensivi, i texani del maestro Gregg Popovich rimangono ancora a galla ma i suoi Spurs alla fine si arrenderanno: i Nets vincono 103-89.

– I Nets non battevano gli Spurs dal 29 Marzo 2010. Curioso il fatto che la squadra delle 12 vittorie stagionali detenesse ancora questo piccolo record.

– L’ammontare dei salari del quintetto di partenza dei San Antonio Spurs di questa notte era di 19 milioni. Il solo Joe Johnson, scelto nella serata nella gara dei 3 punti dell’All Star Weekend, guadagna 21 milioni.

– Discreta partita per Deron Williams, parte malissimo e si fa male al ginocchio dopo aver segnato un canestro dalla distanza con fallo. Ritorna in campo e smazza 8 assist segnando 16 punti. Se i Nets vogliono fare strada hanno bisogno del miglior Deron Williams.

– Con un Kirilenko da almeno 14 minuti i Nets sono 12-2. Non una coincidenza, però mettili sti liberi ogni tanto caro AK!

– La partita la spacca in due Alan Anderson. Puro istant offense per lui a cavallo tra terzo e quarto periodo dove segna 19 dei suoi 22 punti complessivi.

– Bene i due veterani Pierce e Garnett entrambi con minutaggio molto limitato. Kidd nel post-gara ha fatto intendere che KG molto probabilmente non vedrà il campo nella partita di domani notte, una scelta che non mi trova particolarmente soddisfatto.

– Ancora buoni progressi da parte di Mason Plumlee, il rookie da Duke prenderà parte al Rookie Challenge di Venerdì prossimo. Se pensiamo che la prima scelta assoluta dello scorso draft non è stato convocato, è una bella soddisfazione.

– Domani notte si vola a Detroit dove ci aspettano una squadra con la quale ci accoppiamo male: i Pistons di Josh Smith e Andre Drummond.

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