Nets-Cavs – Game Notes

Nella tempesta di neve di New York City, Nets e Cavaliers provano a scaldare i cuori e le anime dei presenti al Barclays Center (tutto esaurito) nonostante il gelo e l’inizio dei playoffs NFL che tengono impegnati milioni di americani incollati agli schermi televisivi.

I Brooklyn Nets rimangono imbattuti in questo 2014, vicendo 89-82 su dei Cavaliers privi del loro uomo simbolo Kyrie Irving. Per Brooklyn una giornata di riposo per Kevin Garnett e fuori, come ben saprete, Brook Lopez. Lo stesso Brook è stato sottoposto all’operazione al piede nella giornata di oggi, andata a buon fine.

Tornando alla partita: mi sento di dire che questa è una delle classiche vittorie da Nets di P.J. Carlesimo, da supporter sei contento per il risultato finale ma oltre a quello ti rimane poco altro. Alcuni sprazzi di pallacanestro guardabile e tanti errori.

– Con Garnett fuori Kidd prova il quintetto piccolo, sbagliando a giudizio di chi vi scrive. I titolari sono Deron Williams, Shaun Livingston, Joe Johnson, Paul Pierce e Reggie Evans. Quest’ultimo parte bene offensivamente trasformando alcuni facili layup per un normale giocatore NBA (quindi non per lui), ma come ben sapete, dopo un po’ diventa un dazio da pagare a caro prezzo.
I Nets iniziano bene la partita soprattutto grazie alle giocate di Deron Williams (seconda partita con ventello per lui) e al talento di Pierce che con i suoi 17 punti supera Allen Iverson nella speciale classifica dei migliori marcatori di sempre occupando ora il 19esimo posto.

– Dalla panchina il ritmo lo cambiano i 3 lunghi: le triple di Teletovic, le giocate in post basso di Blatche (l’unico che in post ci va per davvero quando si ricoda di essere un lungo) e soprattutto la presenza di Andrei Kirilenko. Il russo è il vero giocatore versatile dei Nets, fa tutto quello che ogni componente del roster non ha fatto fino ad ora: sfrutta l’atletismo e la mobilità difensiva per accoppiarsi con chiunque, ruba palloni che sembrano persi, mette in moto l’attacco con giocate di rapidità (i suoi tagli a canestro mi lasciano ogni volta a bocca aperta). L’unico problema di Kirilenko è che per ora ce lo possiamo permettere solo in versione limitata. I suoi 14 minuti però valgono il prezzo del biglietto.
All’intervallo i Nets sono avanti 51-38

– Con il quintetto iniziale si riparte nel terzo quarto, senza nessuno in grado di giocare in avvicinamento diventiamo prevedibilmente una squadra perimetrale. E quando Joe Johnson non è in serata (la sua coesistenza con Pierce è sempre più sospetta) gli avversari alla lunga rientrano. Parzialone dei Cavs che vanno avanti anche di 3 con le triple di Waiters e Dellavedova. Saranno ancora Blatche e Teletovic a togliere le castagne dal fuoco, nella noia generale il quarto quarto si conclude con un canestro di Deron Williams e Brooklyn vincente.
In quanti si ricorderanno di questa partita tra un mese? Credo non in molti.

– Si ritorna sullo stesso campo lunedì notte, gli Atlanta Hawks del record-man Kyle Korver ci aspettano.

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