Pensieri sparsi e confusi su Lopez e i Nets

Questo non è un post razionale, i conti da ragioniere e le voci di fantatrade le troverete sulle varie ESPN, CBS e compagnia cantante. Loro sono molto più bravi con la calcolatrice, molto più cinici e freddi nelle analisi e senza dubbio con più contatti e fonti del sottoscritto all’interno dei front office della lega.

La prima sensazione che ho provato appena appresa la notizia dell’infortunio di Lopez è stata di profonda tristezza. Non per il futuro della squadra, non per le (piccole) speranze di playoff che vanno molto probabilmente in fumo, ma per l’uomo e il professionista Brook Lopez.

Ho pensato a ieri notte quando subito dopo la partita ho commentato la prestazione di Lopez contro i Sixers come una delle peggiori nella sua carriera NBA. Non avevo la più pallida idea che per gran parte del quarto periodo e per tutto l’overtime avesse giocato con un piede rotto.

Sono molto legato a Brook Lopez: è l’unico del roster, assieme a Plumlee, ad essere stato scelto al draft dai Nets. L’unico giocatore rimasto da quella infausta stagione 2009/2010. L’unico che ha vissuto la fine dell’era Vince Carter, assieme a Deron Williams ha vissuto la relocation dal New Jersey a Brooklyn.

In tutto questo mai una parola fuori posto, mai una richiesta di trade, mai uno screzio con coaching staff, compagni di squadra e media. Solo tanta merda ricevuta perchè si ritiene che sia soft (ma puo’ essere soft uno che per ben due volte continua a giocare con un piede rotto?). Solo tante battute sulla sua voce stramba da californiano sulle sue, sul suo portamento da nerd appassionato di fumetti che fa tanto The Big Bang Theory. Non per caso si è formato a livello universitario a Stanford University.

Brook è uno dei pochi Nets della passata stagione ad aver fatto il pieno di responsabilità prese dopo una signora serie giocata contro i Chicago Bulls. La sua prima serie di playoff.

Il secondo pensiero inevitabilmente era rivolto al futuro di questa squadra, in maniera più fatalista. Un’annata che doveva essere super con il roster più talentuoso della storia della franchigia si è rivelato un completo incubo. Un disastro sportivo che ha pochissimi precedenti: raramente ricordo una squadra che in un mese e mezzo abbia avuto tutti questi infortuni.

Dopo anni di ricostruzione e di sconfitte, questa era la chance (forse unica) di riscatto. Ed è sfumata via dopo nemmeno metà regular season. Oltre a Lopez penso anche alla situazione pazzesca di Andrei Kirilenko: forse il primo free agent di livello ad essersi ridotto il suo salario per venire a giocare in questa squadra. Non si vede da inizio Novembre.
Allora inizio a pensare che forse Prokhorov la chance di cambiare radicalmente il nome della squadra poteva farla sua: il nome che finisce per -ets (come i New York Jets e i New York Mets) porta evidentemente sfiga. Inizio a pensare che questa sia una franchigia storicamente maledetta e che difficilmente potrà togliersi grandi soddisfazioni.

Inizio a chiedermi, come un amante tradito, se questa passione, tutto questo tempo speso, tutto questo amore che ho nei confronti di questa squadra…..sia solo un inutile perdita di tempo.

Buona fortuna Brook, e buona fortuna Brooklyn!

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