Not tonight

Il panic botton l’avevo schiacciato mercoledì notte dopo la sconfitta con Charlotte, e non cambio idea.

Mi spiego: credo che in questo momento questa squadra abbia tanti problemi. La condizione fisica, la concentrazione difensiva, la mancanza di una leadership adeguata (almeno al momento) in panchina.

Questa notte Brooklyn ha messo in piedi l’ennesima figuraccia al Target Center di Minneapolis perdendo di 30.
Una partita mai in discussione, nè dai giocatori nè dal sottoscritto in sede di pre-partita. Minnesota è un pessimo matchup a priori: è una squadra che corre, che ha tanti tiratori e una coppia di lunghi tra le migliori NBA formata da Kevin Love e Nikola Pekovic.

Aggiungiamo le assenze di Deron Williams, Brook Lopez, Jason Terry e Andrei Kirilenko e abbiamo il disastro.

Come posso giudicare una squadra che a metà secondo quarto aveva in campo Toko Shengelia, Tyshawn Taylor come point guard e Mason Plumlee da pivot? 2 D-Leaguers e un rookie contro una delle squadre più in forma della Western Conference.

Proviamo a togliere Paul George e Hibbert dal quintetto e C.J. Watson e Copeland dalla panchina dei Pacers? Magari giocherebbero meglio in quanto squadra più educata, ma farebbero fatica come noi in questo momento.

Oggi non mi va di sparare sentenze, non mi va di buttare merda sui ragazzi o sul coaching staff in una partita che sapevamo tutti fosse impossibile da vincere con quello che abbiamo in mano oggi.

Ripartiamo da domenica, dal Barclays Center (siamo anche la squadra che ha giocato meno in casa in tutta la NBA, magari incide anche questo?) e dai Detroit Pistons. Un passo alla volta, una vittoria darebbe un minimo di morale.

E mentre la metà della mia timeline twitter da spettacolo (è composta per la maggiorparte da tifosi Nets d’oltreoceano) io ricordo che ho visto questa squadra iniziare la stagione 09-10 con un record di 0 vittorie e 18 sconfitte.

Chiaro, quest’anno è diverso…TUTTI ci aspettavamo dell’altro. E provo a sfidare qualunque tifoso o simpatizzante dei Nets a dirmi che la trade Garnett-Pierce non fosse da fare tornando in quella notte di Giugno. Ma combattere contro la storia NBA per non assicurarti il peggior record di sempre non ha niente a che vedere con questo, seppur disastroso, inizio.

Oggi la vedo così. Time will tell.

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