Nets-Clippers – Game Notes

Se il concetto di moral victories fosse applicabile nello sport professionistico, questa partita sarebbe il perfetto esempio.
I Nets perdono allo Staples Center di Los Angeles, dove i Clippers sono imbattuti, 110-103 in una partita combattutissima che hanno affrontato senza Deron Williams, Paul Pierce, Kevin Garnett, Brook Lopez senza dimenticarsi di Andrei Kirilenko rimasto a Brooklyn.

Non si puo’ non iniziare con Mason Plumlee. Il ragazzo da Duke, contro due avversari difficili come DeAndre Jordan e Blake Griffin, tiene testa e regge il confronto atletico e fisico alla grandissima. Produce il suo career high di 19 punti e 6 rimbalzi in 26 minuti. Unica nota negativa? Il 5-12 ai liberi. Ma avrà tempo e modo per lavorarci sopra, la testa non gli manca di certo.

– Con tutte quelle assenze e un 9/31 dal campo combinato tra Joe Johnson e Shaun Livingston è incredibile essere rimasti in partita e per larghi tratti tra secondo e terzo quarto avanti.

– Ottime le prestazioni di Andray Blatche (oggi è venuto giù quello buono) e Alan Anderson. Sprazzi anche di un buon Jason Terry in edizione limitata, malissimo tenendente al disastroso Mirza Teletovic.

– Tornike Shengelia è ancora vivo e lotta con noi. Ma la NBA non è il suo mondo.

– Quello che Tyshawn Taylor da, Tyshawn Taylor toglie. Combo-guard di dimensioni ridotte in grado di difendere bene sul pallone in situazioni speciali. In attacco siamo all’improvvisazione, guai a chiedergli di gestire dei possessi importanti. Niente che non sapevamo insomma.

– Tra Taylor, Plumlee e Livingston anche noi abbiamo degli atleti importanti. Gli ultimi due ormai sono giocatori che fanno parte della rotazione, e qui bisogna togliersi il cappello di fronte a Jason Kidd. I rookies nella precedente gestione non trovavano mai spazio mentre Plumlee sembra addirittura aver rubato il posto a Reggie Evans.

Un paio di appunti anche sui Clippers:

– Quando conta siamo sempre al “Menomale che Chris Paul c’è“. Contro gli sparuti Nets di questa sera va benissimo, in ottica playoff molto meno.

– Squadra zemaniana se ne esiste una applicabile alla pallacanestro. Difensivamente sono molto indietro, troppo indietro. Mi è capitato di vedere già una loro partita contro gli Houston Rockets finita ai 130, stanotte ne hanno concessi 103 alla versione summer league dei Brooklyn Nets. Si puo’ vincere un anello così?

I Nets tornano a casa dalla trasferta ad ovest dove hanno racimolato una sola vittoria (in overtime) e due sconfitte. Il record complessivo dice 3-6 ma il calendario nelle prossime 2 settimane dovrebbe essere più morbido sperando che migliorino le condizioni di salute di Lopez e Williams. Lunedì la sfida contro i Portland Trail Blazers al Barclays Center, un ritorno ad orari più consoni anche per noi fan europei!

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