Nets-Heat – Game Notes

Esordio migliore non poteva esserci per i Brooklyn Nets che nell’opening game hanno finalmente battuto i Miami Heat 101-100. Partita di alto livello al Barclays di fronte ad un pubblico composto da tante celebrità (David Beckham, Allen Iverson, Geno Smith, Magic Johnson, Chris Rock e tanti altri). Con Lebron James, D-Wade e il quintetto di star dei Nets, the place to be ieri notte era Brooklyn. Andiamo con le game notes:

0-17 le ultime partite contro Lebron James (compresi i momenti del re a Cleveland), 0-13 contro i Miami Heat. Ecco perchè questo 101-100 ha un significato molto più importante per Brooklyn.

– Approccio importante dei Nets alla partita, le motivazioni non servono quando Lebron è in città ma lo scorso anno avremmo iniziato in maniera molto più timida. Avere Garnett e Pierce aiutano e non poco.

– Nets avanti per tutto il primo quarto grazie anche a Jason Terry che dopo pochi minuti diventa già l’idolo del Barclays cantando col pubblico il consueto coro: “BROOOOKLYN BROOOOOKLYN

– Lo ero già in preseason ma ora che la partita contava qualcosa posso dirlo: sono impressionato da come questa squadra fa circolare il pallone. Il quintetto era alla sua seconda partita giocata insieme, alcuni meccanismi vanno senza dubbio migliorati (troppe palle perse per i miei gusti) ma chi parlava di ego e di dive forse dovrà rivedere meglio i suoi piani.

– Un Deron Williams in minute restriction molto solido. Non piazza nessuna giocata spettacolare ma fa la cosa giusta al momento giusto. Non è nemmeno al 70% ma averlo in campo fa piacere.

– Partita dai due volti per Andray Blatche: un primo tempo disastroso con palle perse, orrenda selezione di tiri e la famosa difesa matador. Si riprende nel terzo, decisivo, quarto dove inizia a mettere su numeri contro la frontline di Miami in crisi.

– Impatto strepitoso di Kirilenko, al suo debutto ufficiale. Sbaglia un paio di tiri liberi ma la sua presenza e le sue braccia enormi sono praticamente ovunque. Solo 11 minuti ma di altissima qualità per il russo, uno dei pochi atleti di questa squadra.

Alan Anderson avrà un posto nelle rotazioni di questa squadra. Firma sottovalutata ma molto intelligente. Fearless

– È un po’ triste che il più forte giocatore sul pianeta (chi vi scrive, nonostante non ami particolarmente gli Heat e la città di Miami è un fan del Lebron giocatore) passi molto tempo a lamentarsi continuamente con gli arbitri. È ancora più triste che gli uomini col fischietto non assegnino un tecnico all’ennesima scenata, cosa che avrebbero fatto col 99,9% dei giocatori NBA.

– Strepitosa partita di Paul Pierce, leadership pura contro l’avversario che sente maggiormente in questa lega. 19 punti, 5 assist e 6 rimbalzi. E una grandissima difesa su Lebron James!

– I due tiri che probabilmente decidono la gara sono di Joe Johnson, due piazzati con metri e metri di spazio che il buon JJ non prendeva dai tempi di Phoenix con Steve Nash.

– Chapeau a Miami che non molla nulla, squadra con un orgoglio incredibile.

– Prossima partita domenica contro Orlando: si tratta dell’esordio di Jason Kidd sulla nostra panchina.

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