Nets-Cavs – Game Notes

Inizia da Cleveland l’avventura dei Nets dei 5 All-Stars, su un campo difficile sul quale molte squadre troveranno delle difficoltà. L’opening night NBA ci vede sconfitti 98-94 in una partita che ha avuto uno strano andamento durante i 48 minuti. Qualche appunto:

– Mi aspettavo un grande approccio dei nuovi Nets, per mandare un messaggio a Cleveland e alla lega. A me sono piaciuti molto primi 6-7 minuti con il quintetto titolare in campo: squadra concentrata, molto disposta a passarsi il pallone e nemmeno malissimo dietro considerando che era la prima di regular season.

– La partita ieri ce l’ha persa quello che dovrebbe essere un punto di forza di questa squadra: la panchina. Passi per Alan Anderson e Jason Terry che hanno fornito la loro ottima dose di instant offense, ho visto il peggior Andray Blatche da un anno a questa parte e il suo compagnio di sbronze Reggie Evans non è stato da meno. Si è vista tutta la mancanza di atletismo e di concentrazione a livello difensivo: troppe penetrazioni facili concesse a Cleveland, troppo spazio concesso a tiratori come C.J. Miles, troppo facile per Tristan Thompson e Varejao mangiarci in testa a rimbalzo.

– La Quicken Loans Arena è andata completamente in delirio all’ingresso di Andrew Bynum: per il bambinone una buona prova. Un paio di stoppate, un canestro da gioco da 3 punti (non completato) e l’intimidazione giusta per 7 minuti.

– Abbiamo perso questa partita nonostante per ben due volte gli avevamo ripresi: nel terzo quarto dopo l’uscita da un timeout ho visto 2 minuti di grande pallacanestro con tutto il quintetto in campo. Ma Cleveland ha risposto subito con uno scatenato Thompson.
Successivamente altro parziale firmato Jason Terry (un assist e due triple) che ci ha rimesso in carreggiata. Ma ancora una volta siamo stati poco attenti nelle piccole cose. Quando poi il canestro della partita lo firma un piazzato di Varejao su assist di Irving che era ad un passo dalla palla persa capisci che non è la tua serata.

Minutaggio ridotto per tutti, sarà un mantra di questa stagione. Deron Williams era disponibile solo per 20 minuti secondo quanto ha dichiarato coach Prunty (chiamato a sostituire Kidd per la squalifica).
Game plan che è andato in fumo causa problemi di falli per Shaun Livingston che hanno costretto Deron a giocarsi i minuti che aveva a disposizione nei primi tre quarti. D-Will infatti non ha visto il campo nel quarto periodo, ed è un peccato visto che la partita era a portata di mano.

– Partiamo 0-1 e la prossima partita è contro Miami al Barclays Center. Ma niente panico: oggi a mio modo di vedere c’è da vedere il bicchiere mezzo pieno.

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