Nets e Knicks: trash talking di Settembre!

Boston Celtics v New York Knicks - Game Two

La rivalità non va mai in vacanza per Brooklyn Nets e New York Knicks.
Diciamoci la verità: erano anni che non si vedeva un confronto simile nella NBA.

Knicks e Nets oggi hanno dei giocatori che si odiano reciprocamente, due fanbase che si detestano e due proprietà concorrenti su più fronti: come ad esempio l’assegnazione dell’All Star Game del 2015 (al 90% entrambe le squadre ospiteranno in giorni alterni i vari eventi) e i lavori di ricostruzione del Nassau Coliseum (appalto vinto dalla Forest City Ratner contro la MSG Co. di James Dolan).

Il trash talking tocca i giocatori ma anche i due owner di maggioranza: secondo quanto appreso da Deadspin è dovuto intervenire addirittura David Stern per fermare (sotto richiesta di un infastidito James Dolan) le battutine di Prokhorov, reo di aver chiamato that little man lo stesso Dolan e aver piazzato sotto il Madison Square Garden un enorme banner pubblicitario che sponsorizzava l’arrivo dei Nets a Brooklyn.

L’arrivo dei tre ex Celtic Pierce, Garnett e Jason Terry in maglia Nets ha infiammato ancora di più il rapporto, già teso, tra le due franchigie. Ad iniziare le danze è stato The Truth che ha rilasciato un paio di interviste a fine Agosto dichiarando il suo odio per i New York Knicks maturato nei suoi trascorsi a Boston e aumentato ancora di più in estate col passaggio a Brooklyn. Per i Nets, secondo Pierce, è arrivato il momento di prendersi la città.

Non si è fatta attendere la risposta di J.R. Smith che ha garantito al 100% il titolo per i suoi Knicks aggiungendo che Pierce non ha idea di cosa significa giocare nella città di New York e che pagherà per le sue parole.

Per J.R. sono arrivate due beffe nei giorni successivi: il “Lol” di sbeffeggiamento Reggie Evans tramite twitter e soprattutto 5 partite di sospensione per essere stato trovato positivo alla marijuana. Inoltre il New York Post gli ha dedicato interamente la pagina sportiva ribattezzandolo J.R. Spliff. Niente male vero?

L’ultima provovazione è arrivata da parte di Jason Terry: “J.R. Smith ha detto che i Knicks vinceranno sicuramente il titolo? Forse intendeva il Rucker Park Championship, non il titolo NBA“.

A fare da pompiere c’è Carmelo Anthony che da due mesi a questa parte non fa altro che elogiare la off-season dei Nets chiamandola speciale sia per l’aggiunta di Jason Kidd come headcoach sia per l’acquisizione di Garnett, Pierce e Terry. In più ha aggiunto che la prossima generazione di Brooklynesi tiferà sicuramente per i Nets e non per i Knicks: “Now, with the young kids that are coming up these days, that’s their team. They grow up under the Brooklyn Nets and that’s their team“.

Messaggi, quelli di Melo, che potrebbero maliziosamente essere interpretati anche come piccole frecciatine alla proprietà. Non bisogna dimenticare infatti che Carmelo Anthony sarà un free agent la prossima estate, anche se personalmente la vedo impossibile una sua partenza da New York.

A 19 giorni dal Media Day (ne sentiremo delle belle!) e a 20 dall’inizio del training camp che si terrà a Duke University iniziano già le prime schermaglie stagionali tra le due squadre della città. Siamo sicuri che non saranno nemmeno le ultime…

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