Grazie di tutto!

jason kidd finals

Quando Rod Thorn scambiò un rampante Stephon Marbury (classe ’77) ai Phoenix Suns in cambio di tale Jason Frederick Kidd (classe ’73) non furono poche le critiche da parte di tifosi e soloni del basket nei media americani e non.

Marbury era più giovane, più esplosivo. Kidd aveva appena avuto dei problemini con la moglie Joumana che lo portarono anche a dei piccoli guai giudiziari.
I Nets avevano finito l’anno con 26 vinte e 56 perse. Niente playoff per la terza stagione consecutiva, pensate che non arrivavano al secondo turno della postseason dalla stagione 83-84.

Arrivato al campo di allenamento di East Rutherford Jason Kidd prese i suoi compagni uno per uno e privatamente disse loro “the losing ends now“.

Anche ai media proclamò le sue ambizioni bellicose promettendo almeno di raggiungere il 50% tra vittorie e sconfitte. La reazione dei soloni della stampa furono le risate di scherno che fecero da sottofondo alle parole di Giasone nostro.

Nei due anni successivi i New Jersey Nets raggiunsero per ben due volte consecutive le finali NBA. I soloni che occuparono quella sala stampa smisero di ridere.
La folla dell’allora Continental Airlines Arena invece non smise di amare un giocatore di una leadership e un’intelligenza fuori dal normale.

Come abbiamo detto in precedenza, 2 finali NBA, 6 qualificazioni ai playoff con la maglia dei Nets, due ori olimpici tra Sidney e Pechino, l’unico giocatore nella storia assieme a Magic Johnson e Oscar Robertson con più 15.000 punti, 10.000 assist e 7.000 rimbalzi, terzo di sempre per triple doppie realizzate, la specialità della casa.

Mikki Moore, Kenyon Martin, Richard Jefferson, Keith Van Horn, Nenad Krstic. Tutta gente che vide migliorare radicalmente sia le proprie cifre statistiche che il proprio portafoglio grazie alla visione di gioco di Kidd, al quale dovrebbero devolvere almeno la metà del proprio fatturato nella lega di David Stern.

Lo strameritato anello non arrivò con i suoi Nets, ma con i Dallas Mavericks che scambiarono per lui nel 2008 (tra le lacrime di chi vi scrive).
A 40 anni suonati Kidd chiude la sua carriera oggi, 3 giugno 2013. Probabilmente lo fa con la maglia sbagliata ma al miglior giocatore che abbia mai vestito la casacca dei Nets gli si perdona anche questo.

Onore a te Jason Kidd e grazie di tutto, da parte di noi fan dei Nets ma più semplicemente da fan del gioco più bello del mondo!

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