Season over

This is the end. My only friend...the end!

This is the end. My only friend…the end!

Gara 7 ha dimostrato quello che i Brooklyn Nets sono stati per l’intero anno. Una squadra con tanto talento, discontinua, poco organizzata, che va a folate solo grazie alle prodezze dei singoli giocatori.

I Nets sono stati sempre ad un passo da quel centesimo per fare un dollaro.

Giocano un gran primo tempo? Il terzo quarto fa rientrare gli avversari.
Hanno l’occasione di superare i Knicks nella corsa all’Atlantic Division? Perdono contro Atlanta in casa e a Philadelphia.
Hanno la chance di raggiungere le 50 vittorie? Si fermano a 49
Sono in lotta per il terzo seed per evitare i rognosi Bulls e (col senno di poi) Miami? Perdono a Toronto che è già in vacanza da un pezzo.
Umiliano i Bulls in Gara 1, si fanno rimontare fino ad andare sotto 1-3, recuperano nuovamente la serie spedendola a Brooklyn per una storica Gara 7 di fronte al proprio pubblico? 99-93 per gli straordinari Chicago Bulls di Tom Thibodeau.

Da lodare è stato il rendimento di Gerald Wallace (mostruoso il suo terzo quarto che ha tenuto a galla Brooklyn) e Deron Williams . Parzialmente negativo Brook Lopez (alla sua prima esperienza di una gara 7 contro un avversario come Noah) e totalmente negativo Joe Johnson (tormentone sul suo contratto in 3..2..1) che ha finito la sua partita con 6 punti e 2/14 dal campo distrutto dal nostro Marco Belinelli, il primo italiano ad accedere al secondo turno di playoff.

E ora? Si riparte, perchè anche se non è chiaro ai fenomeni del trash talking (quelli che davano Lebron James per perdente e pronti a smantellare i Miami Heat dopo le finali del 2011, per intenderci) questa stagione è stata di fondamentale importanza per Brooklyn e per i Nets.

Il talento a roster di certo non manca, Brooklyn ha potenzialmente la migliore combo playmaker-centro dell’intera lega in Deron Williams e Brook Lopez. Soprattutto il secondo ha evidenti margini di miglioramento.
Bisognerà lavorare sulla qualità della panchina (rifirmare Andray Blatche è un must, approfittare del draft (nessuna scelta è stata ceduta) e provare a piazzare da qualche parte il contratto di Kris Humphries.
Senza dimenticare la parte più importante: trovare una nuova guida tecnica.
L’esperimento PJ Carlesimo (6-14 il suo record ai playoff e nessuna serie vinta nella sua carriera di head coach NBA) è chiaramente fallito. Una figura importante messa sulla panchina di questa squadra che manca di un sistema e di leadership deve essere l’obiettivo principale della prossima off-season.

Come i tifosi dei Brooklyn Dodgers usavano dire: Wait till next year.

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