Numeri di una stagione storica

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Finirà stanotte la prima Regular Season giocata nel borough più celebre degli Stati Uniti.
Una cavalcata iniziata in ritardo rispetto a quanto preventivato, causa uragano Sandy che fece rinviare il primo derby stagionale contro i New York Knickerbockers.

4 Novembre 2012: La prima partita NBA giocata al Barclays Center. Vittoria dei Brooklyn Nets sui Toronto Raptors 107-100.

Da quel 4 Novembre in poi ne abbiamo viste di tutti i colori: una star in crisi di identità, infortunato e in sovrappeso. Un coach licenziato, un buffo mestierante inserito in quintetto base che diventa l’idolo del palazzo, l’assistente del coach licenziato di cui sopra che finisce la stagione con un 34-19 che potrebbe comunque non bastargli per salvare il suo posto di lavoro.

Nonostante il circo questa si puo’definire come una stagione molto positiva.
Da Febbraio in poi la superstar Deron Williams ha iniziato a giocare come uno dei primi 5-6 giocatori di questa lega e la differenza si è vista tutta.

I Nets potrebbero finire la loro maratona con un 49-33 in caso di vittoria stanotte contro i Detroit Pistons, si tratta del secondo miglior record di sempre ottenuto nella storia della franchigia, dietro solo al 52-30 del 2001/2002 firmato dai Nets di Jason Kidd che arrivarono fino alla Finale NBA.

Il record ottenuto in trasferta invece è il migliore di sempre: 23-18. È la prima volta che i Nets finiscono con un record vincente fuori dalle mura amiche da quando hanno fatto il proprio ingresso nella NBA.

Brooklyn ha portato un suo rappresentante in quel di Houston in occasione di quel party mondano che è diventato l’All Star Game. Si tratta di Brook Lopez, l’unico giocatore presente ad aver vissuto gli ultimi 5 anni disastrosi della squadra.

La qualificazione ai playoff, la prima dopo la stagione 2006/2007, è arrivata il 22 Marzo. Il vantaggio del fattore campo al primo turno è stato ufficializzato il 12 Aprile con la vittoria sul campo degli Indiana Pacers.

È stata una stagione positiva anche fuori dal campo: i Nets hanno avuto una media di 17.196 spettatori a partita (si tratta del 97% della capacità totale del Barclays Center) con 22 sold-out. Il miglior risultato degli ultimi 14 anni.

C’è stato un aumento di ascolti tv pazzesco. Una media di 93.000 sintonizzati su Yes Network per ogni partita equivalgono ad un incremento del 238% rispetto alla passata stagione.

Per quanto riguarda il marketing, la NBA ha fatto uscire la propria classifica di vendite all’NBA Store la scorsa settimana. I Brooklyn Nets sono al quarto posto dietro a Knicks, Heat, Lakers. Lo scorso anno erano al 31esimo posto dietro anche ai defunti Seattle Supersonics.
Nella classifica delle magliette vendute, Deron Williams è al sesto posto. Prima di lui solo Carmelo Anthony, Lebron James, Kobe Bryant, Kevin Durant e Derrick Rose.

L’unica perdita potrebbe essere proprio uno dei simboli cool di questi Nets. L’icona culturale, l’uomo con il quale i Nets hanno attirato molti giovani ragazzi di Brooklyn. Si tratta di Jay-Z, che ha da poco iniziato la sua nuova carriera di agente sportivo. Dopo aver firmato due atleti del calibro di Robinson Cano e Victor Cruz, è pronto a sbarcare anche nel mondo NBA. In questo caso dovrà cedere le sue azioni (meno dell’1%, la sua era una quota puramente simbolica) per evitare il conflitto di interesse che potrebbe scaturire per il suo ruolo di procuratore e al tempo stesso come membro dell’ownership di una squadra della lega. Cosa che in un paese civile come gli Stati Uniti non ha diritto di cittadinanza.

Ad ogni modo questi primi 11 mesi (i Nets lanciarono colori sociali e logo il 1° Maggio dello scorso anno) possono senza dubbio definirsi un grande successo. Come dice un noto editorialista del New York Post che segue da vicino le sorti della squadra: “It’s been a strange season for the Nets. They’ve done everything they could’ve been expected to, but how they’ve done it has been strange“.

Difficile non essere d’accordo, se non fossimo una squadra del tutto umorale (per certi diversi direi proprio pazza) non saremmo i Nets.
Ora c’è solo da mettersi in poltrona e godersi i Playoff NBA, dopo 6 anni non tocca più a noi conoscere la data della Lottery Draft.

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