Sconfitta Charlotte tra i rumors che impazzano

pj carlesimo

Charlotte è un apostrofo rosa tra le parole Phil e Jackson.

Si perchè in teoria ieri notte c’era anche una partita da giocare, anche se nessuno se n’era realmente accorto. Gli avversari erano i disponibili Bobcats che infatti hanno opposto poca se non alcuna resistenza. In panchina non c’era più la voce urlante di Avery Johnson, silurato a sorpresa (ma non troppo) da quello che gli americani vedono ora come il nuovo George Steinbenner, l’ormai deceduto proprietario dei New York Yankees che, prima di fare il pieno di anelli, licenziò manager su manager.

Ieri è iniziata l’era di PJ Carlesimo (si, colui che Latrell Sprewell cercò di strangolare con le sue mani nella famosa annata 96-97 dei Golden State Warriors) come interim head coach. Lo stesso PJ ha definito la sua come una situazione spiacevole e del tutto temporanea, anche se non è assolutamente escluso che alla fine della fiera sarà proprio lui a terminare il lavoro fino al termine della stagione sportiva.

La partita i Nets l’hanno vinta con grande facilità, sia perchè gli avversari erano i Bobcats (17 sconfitte consecutive per la squadra di His Airness) ma anche per la prova di orgoglio dei sospetti traditori (quitters dicono dall’altra parte dell’Oceano) di Avery: Deron Williams e Brook Lopez.
Soprattutto il primo, assediato dalle critiche unilaterali di questi giorni per la sua fama di mangia allenatori, sembrava la copia del Deron dei giorni migliori…sa benissimo che ora gli occhi saranno puntati tutti su di lui.

Ma chi sarà il prossimo allenatore di Deron Williams? Proviamo a fare una lista tra nomi blasonati e scommesse.

Phil Jackson: Il nome più affascinante non può che essere lui. Coach Zen dall’alto dei suoi 11 titoli vinti rappresenta, secondo ESPN e il New York Times, il primo grande obiettivo di Mikhail Prokhorov. Jackson è stato vicinissimo ad un ritorno sulla panchina dei Lakers lo scorso Novembre, ma il management dei californiani (soprattutto nella persona del trota, Jimmy Buss) ha deciso di affidarsi a Mike D’Antoni, uno dei nemici storici del coach più vincente di sempre.
Che Jackson abbia voglia di tornare ad allenare ormai non è più un segreto, resta da capire se sia davvero interessato alla panchina di una squadra che al momento non sembra essere una possibile candidata al titolo.
Ma New York e i soldi di Prokhorov (potete controllare scorrendo la lista il fatturato giornaliero dell’oligarca russo http://www.forbes.com/real-time-billionaires/) di sicuro lo affascinano. Ricordiamo che il salary cap esiste per l’acquisizione dei giocatori, ma non per quanto riguarda gli allenatori.
Per i tifosi sarebbe un sogno vederlo sulla panchina dei Nets, magari con ampio controllo decisionale anche fuori dal campo, in stile Pat Riley a Miami.

Jeff Van Gundy: Nome importante anche lui, sa cosa vuol dire allenare a New York (è stato prima assistente e poi head coach dei Knicks per ben 12 anni). Di provenienza Riley, Van Gundy è un coach tipicamente old school, le sue squadre sono improntate sulla disciplina e sulla grande intensità difensiva. L’ultima sua fermata da head coach è stata Houston, dove l’esperimento Yao Ming-Tracy McGrady non ha funzionato come doveva. Ora è un affermato telecronista televisivo per ESPN ma i rumors lo vedono interessato alla panchina di Brooklyn. I Nets lo preferirebbero al fratello Stan che nel frattempo ha fatto sapere, tramite ogni mezzo di comunicazione possibile, di non essere minimamente interessato.

Larry Brown: Ad oggi nessuno lo ha menzionato. Ma siamo sicuri che in qualche modo una telefonata la riceverà anche lui. Il suo rapporto con Billy King è ottimo sin dai tempi di Philadelphia. Sarà Deron Williams il prossimo giocatore da far giocare in the right way?

Kelvin Sampson: Assistant coach di Kevin McHale agli Houston Rockets, è stato un nome circolato nella giornata di ieri. Per ora nessun contatto tra le parti, potrebbe essere un’alternativa nel caso saltassero i grandi nomi.

Nate McMillan: Buona carriera tra Seattle e Portland, è stato assistente di coach K alle olimpiadi di Londra 2012. Ma il suo stile di gioco, che ricorda sinistramente quello di Avery Johnson, credo che lo terranno lontano dal Barclays Center.

Mike Dunleavy: Coach di sicura esperienza NBA, lui che è nativo di Brooklyn si è subito proposto per la panchina durante il suo radio show Off the drible: “I’m from Brooklyn, coaching there would be a dream come true. The first thing you have to do as a coach is get Deron Williams shots in his comfort zone.” La domanda da porsi è questa: i Nets sono interessati a Mike Dunleavy?

PJ Carlesimo: Non è assolutamente da escludere che la squadra verrà affidata a lui sino al termine della stagione. Conosce bene l’ambiente e i giocatori. Oltre alla grande carriera collegiale e ad anni di grandi soddisfazioni come assistente ai San Antonio Spurs, PJ è riconosciuto da tutti per la sua fama di urlatore.
Di sicuro, come lui stesso ha affermato nel postpartita di ieri, sarà lui a traghettare la squadra fino al 5 Gennaio. Non sono previsti dei cambiamenti entro quella data, nel frattempo i Nets saranno di scena contro Cleveland (stanotte), due trasferte difficili come San Antonio e Oklahoma City e a Washington contro i derelitti Wizards.

L’oligarca russo sarà in città per seguire passo dopo passo la corsa al nuovo head coach. Dopo aver licenziato Avery Johnson (coach del mese di Novembre e un record stagionale di 14-14) il mondo NBA pare abbia recepito il suo messaggio: vuole vincere, e anche in fretta. Non c’è spazio per la mediocrità a Brooklyn.

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