Game Recap: Brooklyn Nets-Oklahoma City Thunder 111-117

nets thunder

Dopo aver sfidato i Miami Heat a South Beach i Nets ritornano a casa. In città arrivano i campioni della Western Conference: gli Oklahoma City Thunder di Kevin Durant e Russell Westbrook.

Day to day: Ancora niente Brook Lopez. Ieri sono state rivalutate le sue condizioni, Brook è in netto miglioramento ma precauzionalmente i Nets preferiscono non rischiarlo, lo vedremo venerdì contro i Warriors? Avery Johnson dovrà fare a meno anche di Reggie Evans, colpito in giornata dall’influenza.

D-Will vs Westbrook: Partono forte le due point guard. Deron Williams segna ripetutamente dalla distanza, dall’altra parte però non può nulla contro l’esplosività di Westbrook che non ha problemi a spezzare in due la non difesa dei Nets e finire in penetrazione.

Thunder Basketball: Al Barclays si corre e anche tanto. Il ritmo della partita lo impone OKC, un’azione non dura più di 10 secondi, quello che si vede sono solo jump shoots da entrambe le parti. La differenza la fanno le percentuali: Oklahoma City tira col 65,7% dal campo mentre Brooklyn col 40%. Il campo lo vede anche Mirza Teletovic, il bosniaco si spara subito 5 tiri segnando una tripla e un tiro dalla media. A questi ritmi però i Thunder hanno veramente vita facilissima e OKC avanti di 13 all’intervallo.

Brooklyn non muore mai: I vecchi Nets avrebbero mollato completamente ma questa è una squadra differente, una squadra che oltre al talento ha anche un carattere invidiabile.
Nel terzo quarto succede veramente di tutto! Deron Williams spinge i Nets sotto la doppia cifra di svantaggio, giocando quella che è probabilmente la sua migliore partita individuale dell’anno. D-Will è attivo anche in difesa forzando Westbrook ad un banale sfondamento, si tratta del quarto fallo che lo costringerà alla panchina.
Brooklyn potrebbe più volte ridurre la forbice del vantaggoi Thunder ma Joe Johnson si mangia l’impossibile: dai tiri da 3 con metri e metri di spazio ai facili layup da appoggiare alla tabella. A dare vita sia al Barclays Center che alla sua squadra è jl solito Gerald Wallace: in poco più di 3 minuti segna 4 triple (!!) e manda i Nets a -2. L’ultimo possesso del quarto va al freddo Kevin Durant che si alza, prende il tiro e sente il suono dolce della retina. 90-86 OKC!

4th quarter: Con il quinto fallo di Blatche, la rotazioni dei lunghi dei Nets è ridotta ai minimi termini. Avery Johnson manda in campo un quintetto con Humphries da centro e Wallace da 4. Il punteggio rimane sempre in equilibrio ma i Nets non riusciranno mai a completare la rimonta. Ad un pessimo Joe Johnson (8-21) risponde il solito il glaciale Kevin Durant, a cui la mano non trema mai.
117-111 è il finale che darà ai Thunder la sesta vittoria consecutiva e ai Nets la seconda sconfitta stagionale tra le mure amiche.
Considerando le assenze importanti di Lopez ed Evans assieme all’incredibile serata al tiro dei Thunder possiamo giudicare come buona la prova dei Nets di quest’oggi, agli uomini di Avery Johnson è mancata la cattiveria nel finale, quando si poteva azzannare la partita e completare la rimonta.

Mvp: Kevin Durant da 32 punti, 6 assist e 5 rimbalzi. Horable mention per Deron Williams che conclude la gara con 33 punti e 7 assist.

On To The Next One: Un paio di giorni di riposo prima di tornare in campo venerdì notte contro quei Golden State Warriors che non più tardi di due settimane ci hanno battuto ad Oakland.

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2 risposte a Game Recap: Brooklyn Nets-Oklahoma City Thunder 111-117

  1. Marco ha detto:

    Ciao! Volevo chiederti: ma le statistiche un po’ più particolari a cui fai riferimento nei tuoi recap (tipo che nella partita di ieri sera la maggior parte dei possessi duravano meno di 10 secondi…oppure quando nello precedente recap hai detto che i Nets sono la squadra con il minor numero di possessi offensivi per partita) da che sito le prendi? Teamrankings.com?

    Comunque concordo con la tua analisi. OKC è riuscita ad imporre il proprio ritmo alla partita, sia offensivamente, come hai sottolineato tu, ma anche difensivamente: avrai notato che hanno iniziato la partita difendendo a tutto campo, già dal primo possesso dei Nets, per costringerli ad accelerare sin da subito e per non farli giocare ai loro consueti bassi ritmi, in modo ragionato. Buona mossa di Brooks. Imporre il proprio ritmo era fondamentale in questa partita, perché siamo di fronte a due squadre agli antipodi da questo punto di vista: per i Nets giocare al ritmo dei Thunder significava giocare sovraritmo, per i Thunder giocare al ritmo dei Nets significava giocare sotto-ritmo.

    Detto questo, il record è ancora positivo e bisogna evidenziare il fatto che delle sei sconfitte totali dei Nets, ben tre, ossia la metà, sono arrivate per mano degli Heat (due trasferte) e dei Thunder, ossia per mano dei campioni e dei vice campioni NBA, e due di queste partite sono state giocate senza Lopez (miglior realizzatore della squadra fino a questo momento).

  2. jason05 ha detto:

    Ciao Marco, innanzitutto grazie per il commento molto costruttivo.
    Per le statistiche sto aspettando l’approvazione della NBA sul Media Central Stats (puoi richiedere anche tu l’attivazione del profilo, è gratuito..ma tocca aspettare).
    Per il resto sono completamente d’accordo con te su tutta la linea, Brooks ha preparato bene la partita andando a colpire i punti deboli della difesa dei Nets che soffre terribilmente quando si alzano i ritmi di gioco, ieri poi mancava se in attacco non si è sentita tantissimo l’assenza di Lopez (Blatche ha giocato una buona partita) si è sentita sicuramente l’assenza di Evans in difesa. Uno dei pochi corpaccioni che potevamo mettere contro gli Ibaka e Perkins della situazione.
    L’unico appunto che posso fare a coach Brooks (ma anche al nostro Avery Johnson) è la continua ricerca degli isolamenti nel quarto quarto.
    Ai Thunder è andata bene perchè hanno un fenomeno (Kevin Durant) che ha tolto le castagne dal fuoco quando serviva, i Nets hanno pagato un pessimo Joe Johnson…ed è un peccato perchè nel terzo quarto vedevo molta più circolazione di palla che hanno fruttato 38 punti contro una difesa così forte come quella dei Thunder.

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