Game Recap: Brooklyn Nets-New York Knicks 96-89 (O.T.)

Finalmente ci siamo! Sandy ha posticipato di 25 giorni questo appuntamento, ma questo rinvio ha addirittura aggiunto, se era possibile, ancora più hype all’evento. Questa è Brooklyn Nets contro New York Knicks, Prokhorov contro Dolan, Jay-Z contro Spike Lee, Deron Williams contro Carmelo Anthony, la sfida tra il borough più popolare e le strade di Brooklyn contro il quartiere più ricco e i suoi centri della finanza mondiale, Manhattan. Il basket a New York non era mai stato così competitivo!

Statement Game: Oltre a tutti i discorsi relativi all’hype e alla rivalità, questa è anche una gara importante per la classifica dell’Atlantic Division. Sia Nets che Knicks hanno iniziato bene la stagione, prima della palla a due New York ha una partita di vantaggio su Brooklyn, che con una vittoria quindi potrebbe riportare tutto in parità e portarsi in vetta dell’Atlantic proprio assieme ai cugini.
La gara va in onda in diretta nazionale su Tnt, immaginiamo che i rating riguardanti l’ascolto saranno stati abbastanza alti per i canoni di una tradizionale partita di regular season. Di sicuro New York City non ha preso appuntamenti per la serata!

Pre-game talk: Entrambe le squadre vengono da un matinee giocato nella giornata precedente. Ma le attenzioni dei protagonisti erano già per la partita del giorno dopo. Carmelo Anthony ha provato subito a caricare i suoi. “Se non siamo pronti per questa partita allora non so per quale partita lo saremo“. Tyson Chandler invece cerca di smorzare un pò i toni affermando che una vera rivalità tra queste due squadre non esiste ancora, dato che fino ad ora non ci sono state altre partite di cartello tra Knicks e Nets sia a livello di regular season che (soprattutto) nei playoff.
A Brooklyn l’atmosfera è delle migliori, sono arrivate due belle vittorie contro due buone squadre dell’ovest (Clippers e Blazers) ed è tutto pronto per l’evento che ormai si attende da mesi. Avery Johnson ne sottolinea l’importanza: “Questa è una partita dalla quale molta gente si aspetta molto da noi, ma ci sentiamo eccitati e carichi per tutto ciò. Siamo in casa e so che i miei ragazzi saranno pronti a giocarsela, ma voglio che giochino come sanno fare…nel loro stile e soprattutto al loro ritmo.” A gettare un po’ più di fuoco sulla partita è Joe Johnson, che ai microfoni di ESPN alla solita (e ripetitiva) domanda su quale delle due squadre sia la più forte ha risposto con la stessa affermazione fatta in estate: per lui i Nets hanno qualcosa in più.

L’ex (assente): Si anche un eccellente ex, come se non bastassero già i tanti argomenti che offre questa partita. Tra le fila dei New York Knicks milita un certo Jason Kidd. 39 anni, due ori olimpici con la nazionale americana, un titolo NBA vinto con i Dallas Mavericks. Ma soprattutto leader indiscusso per 7 bellissimi anni di quei New Jersey Nets che arrivarono fino alle Finali NBA per due volte all’inizio degli anni 2000. Comunque vada per il vecchio e caro Jasone c’è solo da inchinarsi. Semplicemente il giocatore più importante che i Nets abbiano mai avuto. Respect.
Ma il caso vuole che a circa due ore dalla palla a due i Knicks terranno fuori Kidd dalla partita per un infortunio alla schiena. Sarebbe stato divertente vedere la reazione del pubblico del Barclays al suo ingresso in campo.

Brooklyn c’è: La partita inizia ai piedi di un Barclays Center tutto esaurito, un’energia simile non si era mai vista ad una partita dei Nets. L’atmosfera sul parquet e sugli spalti è da vera partita di playoff. Tanti contatti, grandi difese e nessuno che abbia voglia di mollare un singolo centimetro. Per i Nets inizia fortissimo Gerald Wallace su entrambi i lati del campo. Sarà la sua miglior serata per fatturato offensivo (16 punti). Il leader vero dei Knicks invece è Tyson Chandler che, malgrado le dichiarazioni, questa partita l’ha presa sul serio. Chandler alza costantemente il volume della radio e fa soffrire i lunghi in maglia bianca con la sua incredibile difesa. Bogans e Stackhouse (occhio perchè dello zio Jerry ne risentirete parlare) rispondono dando il vantaggio a Brooklyn alla fine del primo quarto.

New York risponde: Non è una partita per cuori deboli. E non è una partita per gente che ha paura. In campo ci sono tanti veterani che fanno sentire tutta la loro esperienza in partite delicate come questa. I Knicks di veterani dalle mille battaglie (e dal notevole chilometraggio NBA) ne hanno tanti, in campo questo si nota nelle piccole cose come un rimbalzo contestato, la bravura nel portarsi gli arbitri dalla propria parte e una difesa asfissiante. Rasheed Wallace potrebbe riassumere tutto quello che ho appena elencato, si tratta un principe del gioco..un vero califfo! Brooklyn inizia a sbagliare dei tiri comodi, New York è brava ad approfittarne. All’intervallo sono i ragazzi di Mike Woodson a stare avanti di 2 lunghezze.

Melo Show: Il terzo quarto appartiene tutto a Carmelo Anthony, uno che a Brooklyn in teoria ci sarebbe anche nato. L’attacco di New York passa tutto dalle sue dolcissime mani, dal suo jumper che non lascia scampo alle difese avversarie. La parte del pubblico di fede bluarancio (un buon 35% della folla ad occhio e croce) lo acclama con i classici cori: “M-V-P M-V-P M-V-P” quando va in lunetta. Il pubblico di fede Brooklyn invece lo fischia e lo prende in giro col coro “Fake New Yorker“, Anthony infatti è nato a Brooklyn ma ha passato la sua intera gioventù in quel di Baltimora.

Anthony è gioia e dolori..croce e delizia. Si carica l’intera squadra sulle sue spalle ma i suoi isolamenti hanno reso l’attacco dei Knicks molto prevedibile, a tratti addirittura inguardabile. Brooklyn si adegua mettendogli addosso Gerald Wallace. Crash innervosisce Anthony e fa rientrare i Nets completamente in partita. A 12 minuti dalla fine Brooklyn è addirittura avanti di una lunghezza dopo un parziale di 9-1!

Epic battle: La tensione della gara è ormai alle stelle, ogni possesso sembra pesare un macigno. In difesa Brooklyn vola con Reggie Evans (straordinario ancora una volta) mentre in attacco Joe Johnson e Deron Williams continuano il loro momento no al tiro.
Deron però, stavolta da vero leader, si mette al servizio di tutti giocando una delle partite più complete della sua recente carriera. Meraviglioso è l’assist che serve a Brook Lopez in campo aperto per il +5, dopo che la sua squadra aveva trovato il vantaggio un attimo prima con una tripla dall’angolo di Stackhouse.

Brooklyn sembra in controllo ma come abbiamo detto prima: questa non è una partita per cuori deboli.
Carmelo Anthony, con una tripla derivata da una palla persa banalissima di Lopez, da ancora fiato e speranza ai tifosi Knicks. Questi ultimi esploderanno quando un palleggio arresto e tiro di Raymond Felton e una schiacciata di Chandler porteranno New York avanti di 3 a un minuto e venti dalla fine.
I Nets si appendono sulle spalle di Brook Lopez, lui risponde con un layup facile e guadagnandosi un fallo che frutterà un 1/2 dalla lunetta.
La partita è in perfetta parità dopo gli errori di Carmelo Anthony e Deron Williams. Si va all’overtime

Fattore campo: I Nets, aiutati dall’apporto fenomenale del pubblico del Barclays, la portano a casa di pura energia. Anthony e Felton vanno completamente fuori giri, il resto dei Knicks è ormai in affanno fisico. New York dovrà piegarsi alla tripla di Stackhouse e alle incursioni di Gerald Wallace. In area ci pensa Evans a regalare secondi tentativi per tutti (14 rimbalzi in 17 minuti per Reggie).
New York sventola bandiera bianca. I Brooklyn Nets vincono il primo derby nella storia di queste due franchigie per 96-89.
Le delusioni, le derisioni e le prese in giro degli ultimi 6 anni finiscono in maniera ufficiale oggi. Brooklyn ha una squadra, una grande squadra! Una squadra che oggi è in testa all’Atlantic Division ed è seconda nella classifica della Eastern Conference.

Quest’abbraccio vale più di 1000 parole per Deron Williams, per Jay-z, per Brooklyn e per tutti i tifosi Nets…

Mvp: Non si può non assegnarlo a D-Will. Migliore in campo dei suoi con 16 punti, 14 assist, 6 rimbalzi e 3 palle rubate. Menzione d’onore per Lopez da 22 punti, 11 rimbalzi e stoppate.

On To The Next One: Altro impegno importante, mercoledì notte si vola al Boston Garden per affrontare i Celtics.

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Una risposta a Game Recap: Brooklyn Nets-New York Knicks 96-89 (O.T.)

  1. Mariano71 ha detto:

    Non sono riuscito a vederla in streaming,causa l’ora tarda e sveglia prestissimo al mattino per lavoro.Comunque sono proprio contento che ci siamo portati a casa questo derby e degli evidenti miglioramenti della squadra!!!

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