Game recap: Brooklyn Nets-Los Angeles Lakers 90-95

Benvenuti a Hollywood! La casa del più grande reality show trovabile sul parquet: i Los Angeles Lakers. I temi che offre questa partita sono tantissimi e non basterebbe un singolo game recap per affrontarli tutti. I Nets vanno allo Staples Center per prendersi la sesta vittoria consecutiva, ma questa volta l’avversario appartiene all’elite della NBA. I Lakers sono pur sempre i Lakers e a casa di Kobe è sempre dura per tutti.

D’Antonilandia: Due settimane deludenti di regular season hanno portato ad una rivoluzione in casa gialloviola. Sulla panchina dei lacustri non c’è più Mike Brown, silurato dopo una delle peggiori partenze della storia della gloriosa franchigia californiana. Non c’è stato nemmeno il tanto acclamato ritorno di Phil Jackson, anzi il rapporto tra chi comanda oggi i Lakers (il trota, ovvero Jim Buss) e il più vincente allenatore di sempre sembra essere andato completamente a sud stando alle ultime novità.
Siede invece, a sorpresa, Mike D’Antoni, l’allenatore più controverso della storia recente della lega. Uno che con la sua pallacanestro ha sicuramente rivoluzionato il modo di giocare della NBA attuale, ma che non si è ancora permesso il lusso di vincere un anello. Anzi, la sua precedente esperienza da head coach con i New York Knicks è stata decisamente fallimentare.

DH12 vs B-LO: Questa è la prima volta che Howard e Lopez giocano uno contro l’altro da più di un anno a questa parte. Di cose nel frattempo ne sono successe veramente tante…riassumendo in breve: quello che doveva essere il partner di Deron Williams a Brooklyn ora veste il gialloviola angeleno, colui che doveva essere spedito ad Orlando è invece rimasto in maglia Nets guadagnandosi l’estensione di 60 milioni di dollari in 4 anni. Per questi due centri la partita di oggi it’s personal come direbbero gli americani.

Run Run Run: Allo Staples è subito una gara di parziali. I Lakers iniziano a bombardare i Nets con uno dei concetti D’Antoniani Doc: spread the floor (allargare il campo). E quando in squadra hai passatori come Gasol e Bryant che possono facilitare il gioco per tutti i risultati non possono che essere buoni. Dopo un timeout speso da coach Avery Johnson i Nets rientrano subito in gara grazie alle triple di Deron Williams che ridanno un pò di fiato. Il resto lo fa l’energia incredibile di Gerald Wallace (che in un’azione di contropiede salta anche l’arbitro) e Brook Lopez, che non sarà divertente come Howard ma a fare canestro dalla media è uno dei migliori lunghi NBA. A risolvere il primo quarto a favore dei gialloviola ci pensa il solito Black Mamba che con una serie di fade-away porta i Lakers avanti 29-23 alla fine del primo quarto.

Bench Mob: Uno dei due vantaggi per Brooklyn in questa partita è rappresentato dalla differenza tra le due panchine. I Nets hanno una produzione dal pino tra le migliori della lega (sono al quinto posto assoluto per punti segnati). I Lakers d’altro canto hanno poco da offrire se non qualche scarica di adrenalina di Jordan Hill. Il ritmo della partita si abbassa e i Nets rientrano velocemente nella contesa con le triple del piccolo CJ Watson.
L’altro vantaggio che i Nets hanno in questa partita è il matchup tra Deron Williams e Darius Morris nello spot di point guard: se ne accorge lo Staples Center quando D-Will inizia il suo show sul finire del secondo quarto. Il povero Darius si becca anche un durissimo blocco in faccia da parte di Kris Humphries che porta il numero 8 in maglia bianconera a segnare un’altra tripla in transizione. La bomba dall’angolo di Metta World Peace manda al riposto le due squadre col punteggio di 57-55 Nets.

Flopping Rule: Il terzo quarto non regala nessuno spunto degno di nota, ma per gli amanti del genere..segnaliamo il secondo flop stagionale di Reggie Evans, che verrà sicuramente sanzionato dalla NBA.

Fino all’ultimo respiro: Si arriva al quarto quarto. Le due squadre non segnano più con continuità, anzi se vogliamo proprio dirlo eseguono entrambe in maniera orrenda nel finale. I Nets sembrano avere qualcosa di più ancora una volta grazie all’apporto della loro panchina, e vanno avanti approfittano della pessima serata di Howard dalla linea dei tiri liberi mandandolo sistematicamente in lunetta.
Ma i Lakers, un pò aiutati (passatemi il termine) sia dal trio arbitrale che dall’ennesima pessima serata al tiro di Joe Johnson rientrano subito con una tripla di Metta World Peace.
A 1.58 dal termine arriva il canestro che decide la partita e non poteva che firmarlo il più grande killer trovabile su un campo di basket: Kobe Bryant. I Lakers vanno sul +3.
Brooklyn ha l’ultima chance di portare la gara all’overtime con 4.8 sul cronometro. Sarà Deron Williams a prendersi il tiro e a sbagliarlo. Kobe la mette in ghiaccio con due liberi, il finale dello Staples dice 95-90 per i Lakers.

Mvp: Kobe Bryant, di riffa o di raffa l’attacco dei Lakers passa sempre da lui. Per i Nets non si può non citare la gran partita di Brook Lopez e di Gerald Wallace (lasciate perdere le statistiche, guardate come ha difeso e quanti palloni ha sporcato).

On to the next one: Primo back to back stagionale, si torna nella parte nord della California, nella Bay Area. I prossimi avversari sono i Golden State Warriors.

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Una risposta a Game recap: Brooklyn Nets-Los Angeles Lakers 90-95

  1. ParideLakers ha detto:

    Ottima analisi.
    Brooklyn mi è piaciuta, è stata tosta, tenuta compatta dall’eccellente prestazione difensiva di Wallace. E’ lecito aspettarsi di più da JJ e da Deron, che imho avrebbe dovuto attaccare maggiormente i suoi avversari diretti come ha fatto sul finire del secondo quarto. Ad inizio stagione vi ho dati terzi ad est e continuo a rimanere di questa idea, anche alla luce dei possibili progressi che potrete fare man mano che la conoscenza tra i giocatori migliora.
    I Lakers hanno fatto “pesare” il fattore campo, è una squadra con panchina non ancora pervenuta, un Metta in grandi condizioni + tre big nel quintetto. Come chimica di squadra siamo molto indietro (e non poteva essere altrimenti visto anche il cambio di allenatore e relativo sistema di gioco), and we are waiting for Steve Nash.
    Ci rivediamo al Barclays il 5 febbraio!

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