Game Recap: Brooklyn Nets-Orlando Magic 107-68

Gara importante per i Nets, impegnati all’ultima partita di questo mini-viaggio in Florida. La prima non è andata molto bene come avrete potuto leggere su questi lidi. Dopo una devastante rimonta subita e 30 punti presi dai Miami Heat, riusciranno i Nets a rialzare la testa? Inoltre si tratta di una sfida ravvicinata tra queste due squadre: Nets e Magic si sfideranno anche domenica sera al Barclays Center di Brooklyn.

Dwight è stato qui: Questa è la prima partita che i Nets giocano all’Amway Center di Orlando dopo la disfatta totale del 16 Marzo 2012: il giorno successivo alla famosa firma dell’Early Termination Option di Dwight Howard. Quella firma spezzò ogni sogno di trade verso gli ex New Jersey Nets. I Magic vinsero quella partita dominando in una specie di party col sapor di lieto fine per la franchigia di Orlando. Peccato che la voglia di Howard di restare nella città di Topolino non durò a lungo. Dopo l’ennesima richiesta di trade , un’estate passata ancora tra i rumors e l’ennesimo (e poco probabile) tentativo di Billy King di portarlo a Brooklyn, Superman ora si trova a Los Angeles con i Lakers che hanno appena cacciato Mike Brown.
Nel frattempo a Orlando è cambiato praticamente tutto. Via il mitico Stan Van Gundy, fatto licenziare da Howard, via Otis Smith, il gm che lo aveva praticamente ceduto ai Nets lo scorso Dicembre per Lopez, Humphries, il Gerald Wallace di Portland e un paio di prime scelte. Quella trade non fu mai completata a causa del veto della proprietà dei Magic.

Stand up, Brook: Questa partita ha mille significati per Brook Lopez, chiamato a smentire i numerosi dubbi su di lui. In teoria era proprio lui il pezzo più importante da spedire ad Orlando in cambio di Howard. Ma a causa di una stagione travagliata per il suo infortunio al piede e la sua scarsa attitudine difensiva, i Magic decisero di rifiutare lo scambio e i servizi del lungo californiano.

Injury report: Altra partita saltata da Gerald Wallace, che sarà out probabilmente fino alla prossima settimana. Fuori dai giochi anche MarShon Brooks che ha ricevuto una botta alla caviglia sinistra durante lo shootaround mattutino. Rientra finalmente Josh Childress che fa il suo debutto in maglia Nets.

Go to guy: I Nets vanno proprio da Brook Lopez durante le prime fasi della partita. E Lopez risponde portando a scuola i lunghi di Orlando e mostrando anche qualche buona giocata nella sua metà campo. Gli altri starter sono spettatori non paganti: Deron Williams e Joe Johnson (quello che Billy King e l’intero settore marketing dei Nets ha ribatezzatoo come “the best backcourt in the league” stenta a dir poco. JJ pare estraneo al gioco mentre Deron Williams continua la sua lotta contro le palle perse.

UNCLE JERRY!!!: Le statistiche parlano chiaro. I Nets sono la migliore squadra durante i secondi quarti dell’intera NBA. Ancora una volta è la panchina a piazzare il giusto parziale. Se da CJ Watson e il Blatche di questo inizio di stagione questo rendimento è ormai consolidato, l’eroe che non ti aspetto è il più arzillo che mai Jerry Stackhouse. Buttato nella mischia a metà secondo quarto, Stack piazza due bombe dall’angolo che fanno esplodere la panchina dei Nets. Non contento chiama la palla in post contro JJ Reddick, la ottiene e lo porta letteralmente a scuola appoggiando un facile layup. 38 anni e non sentirli. Brooklyn finisce il primo tempo avanti sul 50-36.

Game over, Magic: Orlando prova a reagire ad inizio terzo quarto piazzando un parziale di 7-0, ma la gara per i Magic finisce sostanzialmente lì. Deron Williams e Joe Johnson iniziano a dare segni di vita (nonostante la loro prova, per quanto mi riguarda, rimane comunque sotto il par delle aspettative). Brook Lopez finisce da dove aveva iniziato, il quarto quarto sarà solo garbage time con un unico highlight degno di nota: la schiacciata (con fallo) di Toko Shengelia ai danni del povero Kyle O’Quinn.

Lo dico fin da subito: non possiamo prendere questa partita per trarre alcuna conclusione, non eravamo pippe ieri e non siamo fenomeni oggi. Indubbiamente è un segnale positivo vedere la squadra reagire dopo due mazzate tremende rimediate in pochi giorni. Un dato interessante sono i 68 punti concessi, che sono frutto della prova imbarazzante dei Magic ma anche di una migliore prestazione difensiva da parte della nostra squadra. Ma c’è tanto da lavorare e non sarà una partita contro i derelitti Magic a farmi cambiare idea sulla nostra difesa. It’s a looong season

Mvp: 24 minuti di gioco, doppia doppia da 14 punti e 10 rimbalzi condita da 3 stoppate. Vorremmo premiare Stackhouse, ma è giusto assegnare la palma del migliore in campo a Brook Lopez.

On to the next one: Il secondo round contro gli Orlando Magic. Domenica al Barclays Center, nella serata italiana (ore 21)

Questa voce è stata pubblicata in Games e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...