Non è ancora il momento del panic mode

Sia chiaro, non sono uno di quei tifosi snob che pensano che la Regular Season non conti nulla. L’atteggiamento di una squadra vincente lo vedi anche dalla prima gara di preseason, lo vedi dagli sguardi e dal modo di preparare qualunque partita.

Ebbi la fortuna di assistere alla prima assoluta dei Boston Celtics del trio Pierce-Garnett-Allen in quel di Roma. Non erano pronti e, come era prevedibile, non eseguivano tutto alla perfezione. Ma già dalla cattiveria con cui entrarono in campo mi resi conto da subito che quella squadra era destinata a fare cose importanti all’interno della lega. D’altronde avere Kevin Garnett aiuta molto da quel punto di vista.

Non abbiamo ancora visto quella cattiveria negli occhi di Deron Williams e Joe Johnson. Secondo me non la vedremo mai, perchè parliamo di profili tecnici diversi ma soprattutto di esseri umani molto diversi da quelli di Garnett e soci. Ma non è ancora arrivato il momento di schiacciare il bottone del panic mode.

Mi sembra comprensibile iniziare a preoccuparsi, non tanto per il record, che ad oggi non ha alcun significato, ma per alcune questioni tattiche e mentali.

Di certo non mi aspettavo una vittoria contro una squadra così forte e già rodata come Miami, che non aspetta altro che dare un segnale a tutte le predendenti ad est. Avrei preferito vedere una reazione di carattere dopo la partita con Minnesota…avrei voluto vedere questa squadra giocarsela lottando fino all’ultimo. Evidentemente non siamo ancora pronti per giocare a certi livelli. Non teniamo difensivamente contro nessuno e contro una difesa organizzata il nostro attacco a sprazzi fa fatica a girare come dovrebbe. Tocca ad Avery, Deron e Joe svegliarsi prima di far perdere l’entusiasmo di Brooklyn.

Ma va anche detto che siamo alla quarta di regular season. Capisco la frustrazione (anche io, da tifoso, lo sono quando guardo la mia squadra andare sotto di 30) ma che ne dite di aspettare almeno 20 partite? Che ne dite di dare tempo a questa squadra di conoscersi fino in fondo?
Fare sport a New York è difficilissimo, la piazza chiede molto e i media non aspettano altro che buttarti giù dal carro (dopo averti esaltato per 3 mesi) e a mettere pressione su front office/allenatore/giocatori. Ma vogliamo veramente, noi tifosi, fare il loro gioco?

Andare in panico a Novembre per i Nets avrebbe poco senso. Siamo questi, perchè la nostra situazione contrattuale non ci permetterà di fare chissà quali altri stravolgimenti. Tanto vale dare tempo e fiducia a Deron, Joe, Gerald, Brook e a coach Avery. Abbiamo aspettato anni per il trasferimento a Brooklyn, aspettiamo i playoff da 6 stagioni…non sarà un mesetto abbondante di regular season a farmi perdere la pazienza.

Stick together, Nets nation!

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